6° Meeting Internazionale sulle Migrazioni - Loreto

“GLOBALIZZAZIONE E MIGRAZIONI IN EUROPA”


La manifestazione promossa dai Padri e dai Laici Scalabriniani in collaborazione con varie associazioni ed enti, italiani ed internazionali, nel 2003 si è svolta sotto il Patrocinio di importanti Istituzioni e non sono mancati numerosi e prestigiosi saluti augurali, come quelli espressi dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, dal Presidente del Senato, On. Marcello Pera e dal Pontificio Consiglio dei Migranti, nella persona di Mons. Agostino Marchetti.

I convegni e le tavole rotonde si sono svolte nella Sala Consigliare del Comune di Loreto.
Sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana, ci sono stati dibatti e confronti che hanno visto protagonisti importanti personalità in rappresentanza del mondo politico, religioso, culturale: parlamentari, amministratori, sindacalisti, studiosi, ricercatori, giornalisti, mediatori interculturali, ecclesiastici, rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato, ecc.
Il tema di quest’anno, è stato introdotto da due tavole rotonde. La prima su “Globalizzazione e migrazioni in Europa”. La seconda su “Colonizzazione ed immigrazione: il “complesso dell’impero” in Inghilterra, Francia, Belgio e Italia” sulla quale sono intervenuti docenti universitari italiani e francesi. Questo primo approccio globale iniziale che ha avuto spunti di originalità nel sottolineare rapporti tra colonizzazione e globalizzazione, è proseguito con una riflessione sui problemi e prospettive della mobilità umana, soprattutto sul mercato del lavoro, nel quadro dell’“Allargamento dell’Europa dei 25”.
Due altri momenti interessanti, il primo concernente l’attualità e il secondo riguardante un problema di fondo della cultura contemporanea “globalizzata” sono state le due mattinate consacrate l’una alla “Bossi Fini un anno dopo. Analisi e proposte”; la seconda consacrata ad una tavola rotonda per un nuovo dialogo interreligioso "Quale volto di Dio per una cultura del dialogo".
Il Meeting ha dedicato un’intera giornata all’Africa Sub-sahariana (situazione demografica, politica, culturale e sociale) e a diverse testimonianze di immigrati africani che operano oggi in Italia o in Belgio come mediatori culturali, nonchè la mostra fotografica Il Continente sensibile.
Una finestra è stata aperta anche sulla immigrazione e lavoro nelle Marche, in cui è stato presentato un quadro della situazione regionale.

Parallelamente, per un maggiore coinvolgimento dei partecipanti più giovani, è stato organizzato lo Spazio Giovani, coordinato da Domenico La Marca e Teresa Bursese in collaborazione con il P.O.R. Calabria, Corso F.P. “Animatore di comunità”, promosso dall’Associazione O-ratorio San Nicola di Briatico (VV).
Ogni pomeriggio attraverso dinamiche interattive, lavori di gruppo, giochi di simulazione, visioni di documentari e attività di indagine, guidati da animatori, i ragazzi e le ragazze hanno avuto l’opportunità di continuare a riflettere ed approfondire i temi trattati al mattino dagli esperti. È stata così creata la possibilità di apprendere in maniera diversa nozioni e teorie, e in maniera diversa fare un'esperienza di lavoro e conoscenza di gruppo.

Le serate del Meeting sono state arricchite con Note e Colori: spazio riservato agli spettacoli interetnici, anticipati da una breve presentazione delle attività e dei dibatti del giorno ed una introduzione alla giornata successiva. Artisti provenienti dall’Italia e dal mondo si sono esibiti facendo così conoscere la loro cultura attraverso la musica e la danza: i Tamil dello Sri Lanka, la Compagnia Encatalata dal Brasile, i Kisitò dal Senegal, il coro ortodosso di San Giacomo Crisostomo dalla Serbia, l’Orchestra Intermusic nello spettacolo “Caro De Andrè” e, ispirata all’emigrazione italiana, la musica di Tonino Castiglione. Ogni serata ha visto la presenza di oltre 500 persone.
Il Concerto finale, che ha visto un afflusso di circa 5000 spettatori, ha avuto come prota-gonista il cantautore Ron.
Questo concerto, come tutto il Meeting, ha voluto sostenere un progetto in Africa finaliz-zato alla promozione dello sviluppo. In collaborazione con lo Scalabrini Refugee Service e con lo Scalabrini Development Agency, si è promossa una campagna di solidarietà per il Progetto Cape Town: nel capoluogo sudafricano si sta promovendo la formazione al lavoro e l’aiuto a giovani africani rifugiati, sostenendoli nell’avvio di un'attività d’impresa.

Come nella tradizione dell’evento, è stata predisposta la Cittadella del Meeting, cioè sono stati allestiti degli spazi espositivi con stand e mostre nell’area del centro storico di Loreto. Dodici stand sono stati messi a disposizione di quelle Associazioni, Istituzioni ed Enti che operano nel sociale, e in specifico rappresentano o interagiscono con gli immigrati o con i vari aspetti legati alle migrazioni.
Altri significativi eventi legati al 6° Meeting sono le mostre.
Una realizzata da Luciano Galassi e intitolata Gli azzurri mari che navigammo… Sculture, pitture e poesie per esprimere, come dice l’artista, la “metafora del nostro cammino, delle esperienze vissute, delle persone incontrate, dei sedimenti delle nostre riflessioni, del nostro essere qui e ora”.
L’altra mostra che ha riscontrato notevole successo è stata Il continente sensibile. Fotografie del pensiero plurimo di Mauro Tamburini. Una maestosa e coinvolgente esposizione di 29 pannelli e 28 grandi tele stampate per descrivere, come scrive l’autore: “Ritratti della gente d’Africa. L’Africa è il continente più sensibile, squilibrato e devastato, dalla colonizzazione prima, dalla globa-lizzazione di mercato e di cultura, poi. Avversando la nuova schiavitù del pensiero unico, si è cercato l’individualità che sta nell’universale. Queste sono fotografie del pensiero plurimo”. La Mostra è disponibile per altre esposizioni, alcune delle quali già in calendario. Dalla mostra è nata la pub-blicazione di un libro di 272 pagine, 414 fotografie, che porta lo stesso titolo, ed è arricchito dagli importanti interventi di personalità quali il Card. Esilio Tonini, Padre Beniamino Rossi, Joseph Ki Zerbo, Eugenio Melandri, Mons. Angelo Comastri, Anna Bogo e dello stesso fo-tografo Mauro Tamburini.

Il Premio Meeting quest’anno è stato attribuito all’Agenzia Misna (Missionary Service New Agency), agenzia giornalistica specializzata nel diffondere notizie e reportage in un'ottica editoriale orientata sui temi della pace, della giustizia e della solidarietà. Si è voluto premiare l’obiettivo di offrire un'informazione corretta, fuori dei facili schematismi occidentali; di far conoscere il lavoro dei missionari e volontari impegnati in prima linea, molto spesso "dimenticato" dai media tradizionali. Ha ritirato il Premio il Direttore dell’agenzia stampa P. Giulio Albanese, durante la giornata dedicata proprio al ruolo dei Mass media nell’informazione o nella “disinformazione”. Gli altri importanti protagonisti erano Paolo Di Giannantonio, giornalista del TG1; Riccardo Bagnato, responsabile di VITA non profit; e Philipp Kreisselmeier, corrispondente estero per la Germania. Il Premio concerne in un’opera grafico-scultorea di Floriano Ippoliti.


In questa edizione sono stati direttamente coinvolti con collaborazioni a vario titolo circa 50 patners fra Enti Pubblici e Privati, Centri Studi, Associazioni e Aziende con il
coinvolgimento diretto di circa una quarantina di attività commerciali e produttive, alberghi, ristoranti, bar e vari fornitori di servizi, attrezzature e strutture.

Fondamentale è stata la collaborazione con le amministrazioni pubbliche quali il Comune di Loreto, la Provincia di Ancona e la Regione Marche, che hanno patrocinato e contribuito attivamente alla realizzazione dell’evento.


Nel suo complesso il Meeting sta crescendo di anno in anno sotto diversi punti di vista. I convegni sono dedicati a temi attuali e scottanti, e vedono la partecipazione di esperti e testimoni di notevole levatura. Questo fa sì che, nelle questioni migratorie, il Meeting sia diventato uno spazio necessario di confronto, di approfondimento, di scambio di esperienze, nonché di aggiornamento di dati.
Lo dimostrano il crescente numero di partecipanti, si valuta la presenza di circa 1.000 persone al giorno fra tutte le attività del Meeting, e l’ampia diffusione mediatica della manifestazione sia a livello locale che nazionale.
Si può con soddisfazione ritenere che il MIM del 2003 ha raggiunto largamente gli obiettivi prefissatisi fin dalla prima edizione del 1998. Le migrazioni sono una realtà ineluttabile per la nostra società e per quella che vivremo nei prossimi decenni. Perché non sia abbandonata alla tragicità degli eventi e ancor peggio alle varie forme di sfruttamento e di manipolazione, è necessaria una corretta sensibilizzazione dell’opinione pubblica, una presa di coscienza dei reali fenomeni e dei problemi legati alla mobilità umana. Solo così si può progettare e costruire una società civile “inte-grata”, in cui, come diceva P. Luigi Favero, «le diversità delle persone e delle culture siano viste come un’occasione di incontro e di scoperta dei tratti comuni ai membri della stessa famiglia umana, così da poter tradurre il tutto in proposte concrete per il quotidiano convivere civile e politico».

Sono disponibili gli
ATTI del
6° Meeting Internazionale sulle Migrazioni





 

 

Sono stati pubblicati gli
Atti del 6° MIM

 

I convegni
Spazio Giovani - i laboratori
Concerto di Ron
Stand della Cittadella

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